Non scioperante, 40 anni dopo

ottobre 28, 2008

Vichianamente pensante .

Qualcuno forse ha confuso il 25 aprile 1945 con il 25 ottobre 2008. Altri si trincerano dietro “non siamo mica quelli dell’autunno caldo, ma non siamo nemmeno solo 200 mila“. Di certo ci sta la grande confusione, che regna sovrana.

Walter Veltroni ormai se n’è fatta una ragione: svestiti i panni da Don Abbondio, si è ben bene “mascarato” e si è trasformato nel “fomenta – popolo” di turno che la Sinistra italiana ha sempre fatto bella mostra. Ruolo, quello di Savonarola del nuovo millennio, che Tonino Di Pietro, ex poliziotto, ex togato, ex ministro, stava interpretando alla grande. Fin troppo bene, tanto da mettere in ombra lo stesso Pd.

Da tempo lancio dalle mie colonne virtuali i segnali di questa disfatta degli ex DS, che adesso all’arma bianca ripartono all’attacco. Di “anti – berlusconismo” ne abbiamo ben donde, ma non troppo. Quindi via agli attacchi contro il premier, ma anche l’apertura verso le riforme per il Paese.

Quindi c’è un leggero scarto di cifre fra i “milioni” stimati da Franceschini, Parisi e compagni di brigata (che giurano di averli contati ad uno ad uno!) e le “migliaia” che le forze dell’ordine hanno censito.

Piazze: grillini, girotondini, studenti, cobas « siamo tornati! » e non si è ben capito se è una consolazione o una minaccia. Tutti contro il governo, tutti, però, non schierati politicamente (cfr, Di Pietro al TG1). Sì. si trovano lì per puro caso.

I vecchi cliché da “revolution!” non invecchiano mai. Tuona minaccioso il Picconatore Cossiga: « Attenzione le Br si formarono alle università, mica nelle fabbriche ». La Sinistra tranquillizza: « È un democristiano che parla… ». Anche Moro lo era.

FedMin


Bon Voyage

ottobre 1, 2008

Trenitalia che passione!

La ripresa degli studi comporta un rapido ritorno all’esercizio motorio meno avezzo a noi reggini: viaggiare con i mezzi “pubblici”, per antonomasia spostarsi in treno e girovagare per questa o quella stazione di turno. Vista la moria del servizio Bluvia, per la traversata dello Stretto tappa obbligata (ma non per questo “poco” gradita) è Villa San Giovanni. Nel particolare, la stazione cittadina: un vero e proprio snodo cruciale per i pendolari sia in direzione Sicilia (e viceversa) sia per gli abitanti della zona tirrenica che devono spostarsi verso il centro (e viceversa).

In questo blog per l’appunto avevo accennato quanto ho sin da subito notato al mio arrivo in stazione: le mitiche scale mobili, un miraggio per tutti i viaggiatori (soprattutto quelli “appesantiti” dai bagagli), in fase di “rifacimento”.

Stamane mi sono sentito tanto Fabio e Mingo, non perchè sdoppiatami, ma perchè con un fido collega ho iniziato a fare razzia di immagini, che vi mostrerò a breve.

Ecco come oggi 1 Ottobre 2008 si presentano i locali della stazione di Villa S.G., regia via con le immagini:

Ecco il cartello tecnico dei lavori, nella seconda immagine (cerchiata in rosso) la data di consegna dei lavori: 3/10/2008

tutte le foto sono concesse alla diffusione da Sonny Zema

A due giorni dalla consegna, i lavori non sono ancora ultimati, anzi…

Villa San Giovanni, Impiccione Salvaggio a voi la linea. Uah!

ps: forse sono entrato troppo nella parte!? No perchè non vedo le veline