“Verso” al Pdl

ottobre 4, 2008

Credevo che il termine “eletti” rappresentava tutti coloro che dopo una tornata elettorale risultassero vincenti, oggi presso il salone del Lucianum mi sono dovuto ricredere.

Introdotto “quatto quatto” tra le mura del fortino ho assistito, a dire il vero non usufruendo dello spettacolo integrale (come i bei porno degli anni ’60), alla affezionata arringa che “Peppe, il sindaco” ha tenuto agli “amici di questa sala”.

La cosa che più ha colpito la mia curiosità è che oltre agli afecionados di Scopelliti&C. mancavano all’appello molte “maestranze” locali del partito di Fini. Strano nel giorno in cui il Primo Cittadino lanciava la sfida del Pdl per tutti gli adepti di AN della provincia reggina.

Assessori Comunali, Consiglieri Provinciali (nota simpatica la presenza dell’azzurro Antonio Eroi, in quota “amico del sindaco”, per suo stesso dire), tutti i reggini dell’assise regionale. Niente, c’era solo “Peppe, il sindaco” e i suoi fedelissimi.

E come quando deliziava dalla poltrona di RTL durante l’estate appena trascorsa, Peppe Dj ha dispensato la guida morale, politica, amministrativa per tutti gli aitanti (mica tanto) giovani dell’emisfero destro della Politica.

Dal MSI a Fiuggi, passando per le lotte del salto all’8%, oggi AN è nel pieno del fiume berlusconiano del Popolo delle Libertà: « Chi vuole mi segua, chi non vuole  che si trovi i suoi spazi ». Non usa mezzi termini Scopelliti, forte della sua presenza nella costituente del nuovo partito.

« Non abbiamo tradito nessun’ideologia, non siamo bramosi di potere: vogliamo cambiare l’Italia », parla da politico consumato il Sindaco più amato d’Italia, parla da leader di una nuova politica di destra, da lui stesso definita “di rottura”.

Prevenire è meglio che curare, quindi sin dalle prime battute interpone tra lui e la poltrona di governatore, l’appuntamento delle urne per le Europee, primo banco di prova per il Pdl unito.

Poi l’attacco alla Sinistra, « noi siamo anticomunisti », però gli fanno notare che Fini ha definito il suo partito come antifascista, replica con durezza: « il presidente Gianfranco…Fini (il chiamare per nome i “pezzi grossi” del partito è stato un intercalare costante della mattinata, ndr) ha dovuto dire quelle parole, perchè in un periodo di transito come quello che stiamo vivendo ritirare fuori questi vecchi stereotipi è controproducente, perchè se Violante rivaluta i ragazzi di Salò allora essendo un ex comunista è un’opinione corretta, se Ignazio…La Russa dice qualcosa, quei “vermi” di Repubblica e quei “vermi” del Corriere iniziano la loro campagna…“.

Poi il rapporto di amore – odio con FI: « sono 14 anni che “stiamo insieme”, cosa dovrebbe esserci da ostacolo? Solo qualche “provincialismo” ? ». Termine a caso? Nessuno ci crede, nemmeno lui. “Abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene, siamo il primo partito d’Italia“, così recita lo slogan del Sindaco: socialisti, missini, democristiani, repubblicani tutti insieme appassionatamente.

Così come mi sono intrufolato, furtivamente mi svicolo tra una poltrona e l’altra. L’inizio della più grande storia d’amore politica dell’età repubblicana in riva allo Stretto parte con qualche defaliance di troppo.

Menomale che “Peppe, il Sindaco” c’è.

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Pooh! Aspettando il prossimo attentato/ 2

agosto 20, 2008

L’estate è sempre stata considerata un periodo di magra per le notizie (o presunte tali). Reggio, questi problemi non ne da. Siamo sempre in abbondanza, spesso e volentieri di notizie non proprio positive. Qualche lettore nascosto di questo blog (“previa elettroposta”) mi faceva notare per l’appunto che ho “minimizzato” sul concerto dei Pooh di ieri sera. “Sei iscritto anche tu al Partito dei <<tanto il Sindaco sbaglia sempre>>, però sono sicuro che all’Arena non sei mai mancato.”

Niente affatto; il concerto dei Pooh non è stato da me minimizzato oppure messo in cattiva luce, ma ho semplicemente accostato l’evento positivo agli innumerevoli casi di criminalità diffusa che sono disseminati sul nostro territorio, con la onta ingiuriosa (per i cittadini onesti!) di normalità. Sarebbe stato bellissimo se il Sindaco con la collaborazione di Rtl, avrebbe mandato alcuni stralci degli interventi dal palco di Legalitalia, perchè se c’è un problema reale (addirittura ritenuto “normale”!!!!), bisogna parlarne, non vergognarsene. Tant’è come sia Claudio Cordova che Antonino Monteleone oggi ci raccontano nei loro blog, lo scandalo di presunti killer e capobastoni intervistati da rubriche nazionali e internazionali, pare essere routine.
E’ stato davvero emozionante ieri affacciarsi su Piazza Indipendenza e vedere un mare di persone, così come in macchina sentire Angelo Baiguini che trasmette l’emozioni di Reggio. E poi aprire la TV, canale 750 e tuffarsi dentro quello spettacolo infinito, dove (mi perdonino i Pooh) la cosa più bella era la platea senza fine reggina. L’evento c’è stato. E ora!? Nota a lato: durante larga parte del concerto, la zona Pellaro è rimasta totalmente senza luci. Quindi niente radio né Tv per i malcapitati cittadini, che però non pare abbiano tentano ammutinamenti volontari, visti gli ormai rituali volanti spiegate e botti notturni nella zona, sanno già come passarsi il tempo, a suon di tamburi battenti
Stasera all’Arena anche Mario Venuti sarà ospite della Reggio bella (o balla!?) e gentile (!)