Prima Cordoba, poi a Reggio Calabria da Fatima

novembre 2, 2008

Non è geografia, solo calcio

foto liberatamente tratta da Internet

Strano il viaggio emotivo di un tifoso. A bordo campo con la sciarpa amaranto al collo vedere svanire l’impresa di braccare l’Inter, campione d’Italia, dopo essere stati addirittura due gol sotto. Tutto per “colpa” di un difensore che attacca, segna. Poi ad un passo da un tenebroso portoghese, allenatore infallibile, la mano distesa riempita da un oggetto. Il tuo viaggio passa da Cordoba a Fatima, passando per Reggio Calabria.

Peccato che non tutti percepiscono il gesto e mentre in campo c’è un terzo tempo non proprio all’insegna del fair play , dalle gradinate divampano le polemiche. I protagonisti? Due speciali a confronto.

Da una parte l’allenatore che non crede di essere il più forte, ma è convinto che nessuno lo sia più di lui, dall’altra il sindaco più amato d’Italia. Uno antipatico, ma esperto, scaltro. L’altro simpatico, giovane, “di rottura”. Uno contro l’altro, questa volta Peppe Dj ha fatto cilecca e José il provocatore l’ennesima gran bella figura.

Ricostruiamo. La Reggina prende gol al 46 st e Giuseppe Scopelliti, sindaco della città da 7 anni, vive la partita come quand’era ragazzo, a suo dire, “con i ragazzi della curva”. Mourinho sa di averla scampata alla grande, ad un passo dall’essere nuovamente un Mister X a sedere sulla panca nerazzurra.

Un disabile fa un cenno a Mourinho, il quale prode difensore dello sport gli regala un crocifisso che la moglie gli portò direttamente da Fatima. Lui cattolicissimo ad ogni fischio d’inizio lo bacia. Ma questa volta, in pieno stile evangelico, fissandolo lo amò. Roba da riconoscimenti.

Invece Peppe il Sindaco, che dalla sua ha tutta la città,  lo attacca. Pensa che lo Special One abbia dato una monetina al povero disabile, gesto di bassa statura caritatevole. Volano parole grosse.

Tutto si ridimensiona quando il ragazzo schiude il pugno e mostra il presente dell’ex allenatore del Chelsea.

Ora i due stanno nei propri angoli, Mourinho amareggiato, si dice, perché gli viene criticata pure la buona azione giornaliera, sornione sa di aver fatto un colpaccio tra i media. Dall’altra il Sindaco chiede venia per la leggerezza commessa. Tutto risolto, oggi i titoli dei giornali.

Non c’è da preoccuparsi, perché Mou non manca d’iniziativa nello sfoderare notizie, già da domani questa sarà bella che sepolta. Certo un’occasione persa, questa, non la partita.

FedMin


Turismatico

ottobre 30, 2008

Scopelliti promoter in Lombardia, dopo il blitz della DDA

Panoramica Reggio Calabria – foto internet

Torno a parlare di Reggio e del suo sindaco, the special one Scopelliti. Nessuna critica, un’algebrica constatazione.

«Reggio Calabria una città da conoscere, un’occasione da non perdere».

Parola di “Peppe il Sindaco“. Leggevo oggi sulla Gazzetta del Sud dell’incontro svolto presso la sede dell’Assindustria lombarda, organizzata da Domenico Durante, reggino purosangue.

«Una città – ha detto Scopelliti – che negli ultimi sette anni ha ormai acquisito una propria identità specifica ed è proiettata a grandi passi verso un cammino di sviluppo virtuoso avviato con il sindaco Italo Falcomatà». Insomma, le condizioni per investire a Reggio Calabria ci sono tutte, come confermato anche dai dati macro-economici illustrati dal presidente della Camera di Commercio, Lucio Dattola, e dall’assessore ai Grandi eventi Antonella Freno che ha parlato di «un’apertura strategica ulteriori iniziative di sistema».

Continua, dunque, il ruolo di primo promoter (oltre che di Primo Cittadino) per Giuseppe Scopelliti, che non perde occasione per esaltare il lavoro svolto in questi anni di “amministrazione” della Città. Non più sola ‘nduja, melanzane e peperoncino, ma una città “turistica”.

Niente da obiettare, se non che le nostre strutture sono lontani anni – luce, per essere speranzosi, dai centri di ricettività illustri di Italia. Però, c’è sempre un però, vallo a spiegare al lumbard di turno che due giorni fa si è visto precipitare “dentro casa” media e forza dell’ordine per l’ennesimo blitz antidroga, questa volta nel bergamasco.

Come riferisce l’AGI, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Brescia su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. L’operazione, iniziata nella notte, ha interessato la zona di confine delle province di Bergamo e Brescia, a nord del lago d’Iseo. Gli arrestati, tutti cittadini italiani, si rifornivano di grossi quantitativi di cocaina da un affiliato alla ‘famiglia Onorato’ legata alla cosca Serraino-Libri, purosangue reggini anche loro.

Che peccato!  Eh sì, perché per quei pochi che non lo sapessero la cara e lontana Lombardia ha rappresentato per i clan un “appoggio pieno e incondizionato” da sempre. Questa volta, Peppe il Dj non è stato il primo a promuovere la nostra “immagine” lassù…