I conti non tornano (oppure erano sbagliati)

dicembre 2, 2008
Facebook specchio della realtà? (foto Internet)

Facebook specchio della realtà? (foto Internet)

Vorrei sfatare un mito: l’opionione pubblica della Rete è davvero così contrapposta a quella tradizionale? Scontatamente dico sì. Calcoli alla mano, un pò vacillo.

Non voglio apparire demagogico, per ciò non trarrò alcuna deduzione dai numeri che fra poco sottoporrò al vostro rigido giudizio. Premetto che questi dati sono nulli davanti alla manifestazione democratica del consenso verso questo o quel partito (poco importa), ma mi andava di giocare un pò, in gratia aritmetica.

Prediamo Facebook, indiscusso canale di comunicazione, perlopiù dai giovani e vediamo quanti “sostenitori” hanno i politici italiani. Va detto che questo è una dato molto parziale perché proprio in questo istante in cui digito questo resoconto la situazione potrebbe cambiare e anche sensibilmente.

Innanzitutto, tanto di capello a Barack Obama che non ha eguali: la sommatoria (a troppi zeri) dei suoi fans, pensate, supera il totale di tutti gli altri politici indicizzati. Per chiosare la pagina made in USA, George W. Bush dopo 8 anni di mandato, un paio di guerre ed una crisi economica racimola solo 1.909 supporters.

In Europa la situazione è più opaca, molta divisione, ma indubbiamente e di gran lunga, il leader (nonché primo ministro) più amato del Vecchio Continente è Nicholas Sarkozy con 34.308 preferenze (da non confondere nell’accezione di “voti”). Sarà merito della bella Carlà?

Preciso di aver tratto i miei dati da questo link (per i politici italiani più “discussi” ho fatto una ricerca più dettagliata “per nome”).

Arriviamo dunque ai nostri parlamentari. Anzi prima cavalchiamo l’onda della controinformazione con una piccola postilla iniziale: Marco Travaglio è tra i personaggi pubblici più amati (47.713), da notare come sia indicizzato come “Critica”, genere promiscuo a lui congeniale visto che non è né un giornalista né un politico. Questa volta i feisbucchiani sono stati proprio cordiali nei suoi confronti. E il Grillo urlatore? Un modesto risultato complessivo (vale a dire tra i vari cloni) di 15.807 grillini. La sua categoria: comico. Nulla da aggiungere.

Il primo politico italiano è…l’Assessore Palmiro Cangini. Sì direttamente dal tendone di Zelig: quello di fatti, non pugnette. Questo è un tutto dire, cosa ne dirà il comico genovese sopracitato? Non ci sono più gli internauti di una volta: eccezionale veramente!

Altrettanto eccezionale è che Maria Stella Gelmini raccolga su Facebook ben 13.326 sostenitori: è lei la prima deputata italiana nello speciale ranking di FB.

Ora debbo fare forzatamente una precisione: ho rinvenuto due politici con diversi cloni che nella somma complessiva risultano superare quota 10.000 fans, questo non è esclude,però, che ci siano “doppi” se non “tripli, quadrupli” sostenitori identici (come appurato personalmente, però capite bene che spulciare le molteplici preferenze di migliaia di utenti era impresa ardua). Quindi ho utilizzato per tutti questo metro: ho classificato la pagina del politico con più sostenitori, per chiarezza e completezza di informazione fra parentesi metterò il totale delle varie pagine dello stesso politico.

Secondo posto per Walter Veltroni, l’Obama de no’ artri: nota curiosa il leader del PD non è indicizzato da Facebook, sconvolto della sua assenza ho digitato il suo nome nel modulo “ricerca” rinvenendolo con 10. 682 (11.263) amici. Alle sue spalle spunta Umberto Bossi. Eh sì il senatur ha fatto breccia in 9.553 cuori, pensate che Ingrid Betancourt lo segue con 8.479 fedelissimi.

Che Renato Brunetta faccia opinione si era capito, ma che raggiungesse certe quote non era prevedibile: subito appena fuori dal podio con 8.431 supporters. Antonino Di Pietro ha, invece, 7.487 sostenitori (12.838).

Che smacco per Silvio Berlusconi che comunque si può consolare vedendo il trend dei Premier europei, per lui 6.779 fans (7.873), ma osservando sia la Merkel (2.864) che Brown (2.237) che Zapatero (873) può dirsi in buone acque.

A proposito di cariche dello Stato, il Presidente della Repubblica non riceve molti consensi tra i giovani interanuti di FB: solo 1.258 sono gli italiani abbonati alla sua pagina.

Ma chi l’ha detto che chi governa è poco amato? Una sfilza di nomi da La Russa a Tremonti, da Fini a Maroni sono tutti lì tra i 3.350 e i 2.260 sostenitori. Gli uomini del PD si piazzano più indietro: tengono botta il sempre vivo Massimo D’Alema (2.249) e lo scettico Bersani (1.686). Il primo tra i comunisti è Bertinotti con 1.629 fans: e pensare che è stato il primo a saltare dopo la debalce elettorale.

Analisi in controtendenza tra i partiti dove il PD stravince con 1.559 sostenitori (comunque un dato che fa riflettere,bipartisan, l’affezione verso i politici basta pensare lo scarto di 10.000 preferenze con il leader dello stesso partito, Veltroni) e il PDL fa davvero cattiva figura con soli 200 aderenti in FB. I berlusconiani potranno contestare il fatto che ancora è una creatura non nata, beh il totale tra i sostenitori di AN e FI fa 709.

Numeri farfugliati, indicatori di niente. Nella versione “er Rino Tommasi dei poveri (e dei parlamentari)” forse ho fatto qualche peccato di gola. Mi andava di filtrare questi dati che non interesserano a nessuno. Nessuna conclusione la mia, solo un invito ad una sobria ed ironica riflessione.

FedMin

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– agenzia – Diga Melito: aggiudicati lavori per 24 mln euro

ottobre 28, 2008

Fonte Il Velino

la diga del Menta (www.dattola.com)

Catanzaro – “Ancora una volta in anticipo rispetto al cronoprogramma, consegnato in occasione della conferenza stampa che spiegava le ragioni della rescissione del contratto con Astaldi – commenta Grazioso Manno, presidente del Consorzio di bonifica Alli-Punta di Copanello -, riusciamo a rispettare i tempi previsti per il riavvio dei lavori. Nel giro di pochi giorni potremo così firmare il contratto con la società aggiudicataria e consegnare i lavori per la ripresa della costruzione della diga che, rispetto al nostro cronoprogramma, sarà ultimata entro il 2015 – continua il presidente Manno -. Riuscire a vedere nuovamente operai, mezzi e maestranze sul cantiere e mantenere gli avvocati lontano da inutili, quanto
stucchevoli, denunce relative all’ennesima incompiuta, ci ripagherà di tutti gli sforzi  e le ansie di questi ultimi anni – continuano dal Consorzio – ma sempre nel nome di una Calabria che smetta, per sempre, le vesti della speranza senza tempi, saremo veramente soddisfatti solo quando la diga sarà ultimata”.


La nobilpolitica è neocalabra

settembre 17, 2008

Gubbio come Stalingrado. Roba da far sussultare il parrucchino, ma orbene di questo si tratta. La Scuola di Alta Formazione di FI segna l’ennesimo colpo di scena nel flirt Pdl – Palazzo Campanella.

Un storia importante di quelle a cui manca solo il sigillo. Che arriva (da quanto riportato da CalabriaOra) direttamente dal Cremlino – Arcore. Una telefonata che sa di incoronamento o di fumo negli occhi. dipende. I saggi della politica chiedono tempo al tempo, perchè sanno che le chiamate allungano la vita, a volte agonizzano, a volte danno la trambata decisiva. Ciò che più conta è che Mancini junior possiede le chiavi del Castello. Parola di Berlusconi.

CalabriaOra che di scoop se ne intende, dunque trova anche il tassello mancante ad un altro flirt, un pò più mondaiolo, fatto di notti bianche e apprezzabilità, quello con Giuseppe Scopelliti. Inciuci a Cosenza, borbottava il primo cittadino reggino. Eccogli la risposta. Chi fu la Sinistra calabrese ora è canditato (previa impianto telefonico) ad essere l’immagine della Destra, made in Calabria. Altro che inciucio, quì si tratta di tradimento. Il giorno dopo che l’Emka aveva dato scettro e corona a Scopelliti come Sindaco più Sexy, Bravo, Amato d’Italia.

La “manovra” è ardua, un sorpasso a Destra. Fate passare gente! Se Giacomo Mancini siederà tra i banchi del Pdl dell’Assemblea Regionale allora davvero Arcore potrà dirsi Cremlino, no un refuso, ma un revival di una storia recente tutta calabra, ovviamente.