Mentana si dimette – Gallina vecchia fa buon brodo?

febbraio 10, 2009
Enrico Mentana, dimissionario (fonte Internet)

Enrico Mentana, dimissionario (fonte Internet)

Vale più una gallina che il buon brodo.

Il verdetto del dilemma preistoico l’ha dato ieri Canale 5 preferendo il Grande Fratello ad un approfondimento curato da Enrico Mentana e da Matrix, un’ora dopo l’ultimo respiro di Eluana Englaro.

Si è preferito i fischi e la lapidazione mediatica che hanno subissato Federica Rossatelli, modella isterica specializzata nel lancio del bicchiere, sostituita da una modella estera, una barbie che in un precedente reality pare sia rimasta incinta. Non c’è limite all’indecenza.

Questo lo psicodramma del lunedì (amato da fin troppi italiani e poi stiamo a chiederci perché la morale del Paese rasenta il suolo!) preferito ad un approfondimento giornalistico. Meglio una lite al GF che prendere un clamoroso buco, visto che Rai Uno a mani basse fa suo il pubblico fatalmente attratto dalla vicenda Englaro.

Enrico Mentana però fa storia a sé, non è mica un Santoro. Lo dimostra: Matrix non va in onda nella fascia oraria dopo mezzanotte (come accettare di andare in serie B, davvero troppo!) e lui, direttore editoriale, si dimette e lo fa in maniera plateale. Attorno a lui fa squadra tutto il manipolo di giornalisti di Canale 5.

Non esiste solo l’audience. Simili scelte tolgono credibilità a chi le compie, e personalmente non ho alcuna intenzione di avallarle. Stasera su Canale 5 il dramma è quello della cacciata di una concorrente dal Grande Fratello. Domani (oggi, ndr) rassegnerò le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset, per un altro dovere, quello di coerenza”.

Un terremoto a casa Mediaset proprio non ci voleva, chi di dovere si limita ad indicare che su Rete4, quel mattacchione di Fede sta conducendo una trasmissione ad hoc. Lo sanno bene che non è la stessa cosa, come se mamma Rai delegasse TeleKabul a fare “opinione”.

Evviva l’indecenza. Evviva la mediocrità.

Mentana da tanti considerato un lacché ha dato un segno tangibile di cosa vuol dire essere giornalista e non farlo. Domani ritirerà le dimissioni? Non mi stupirei, ricordiamoci che siamo in Italia.

Sempre meglio questo buonismo da vecchio brodino che l’ira funesta di un’isterica gallina bionda.

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