Alla ricerca della legalità, “Visioniamoci”

novembre 28, 2008
Spendido squarcio di Bova Marina (foto Internet)

Spendido squarcio di Bova Marina (foto Internet)

C’è chi in Calabria studia strategie “per saltar fuori dal fosso” e per farlo movimenta l’ambiente e concentricamente, crea dell’interesse che è da contraltare, di consueto, al cibo preferito dell’illegalità, cioè il silenzio.

Un’ente “vivo” da questo punto di vista è la GAL Area Grecanica, Società consortile a Responsabilità Limitate denominata ‘Gruppo di Azione Locale Area Grecanica’, costituita nel 1997 nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria Leader per avviare azioni sperimentali rivolte allo sviluppo rurale dell’Area Grecanica .

La GAL organizza dal 6 al 8 Dicembre, un’interessante iniziativa “Visioniamoci” che si snocciolerà tra i paesi dell’area più a sud della Provincia Reggina (centro Rempicci di Condofuri, frantoio Jacopino di Bagaladi e palazzo Tuscano a Bova), che punta a risvegliare le coscienze dei cittadini in merito alla promozione di nuovi intenti di sviluppo della zona grecanica in vista della programmazione 2007 – 2013.

Per far ciò si avvarrà di importanti esperienze “extra – moenia ” dalla realtà calabra, che interverranno dando il loro contributo e segnando in qualche modo le linee guida su cui si lavorerà nel complesso laboratorio di legalità messo in atto dalla GAL: sì, perché “Visioniamoci ” è un progetto a lunga durata, laboratori di approfondimento territoriale “Loja Stin Agorà”, raccolta manifestazioni di interesse, workshop di levatura internazionale, roadshow – viaggi, gite e laboratori esperenziali. Tutte queste sono le tappe pensate a tal proposito.

5 mesi “in marcia” per discutere e progettare su 4 fondamentali, per il territorio su cui la GAL opera, obiettivi: la competitività del sistema territoriale, l’ambiente e la gestione del territorio, la necessaria attenzione verso la cultura e l’istruzione, la ricerca di una standardizzazione della qualità della vita e la diversificazione dell’economia, lo sviluppo delle peculiarità dei centri storici e dei paesaggi.

“Visioniamoci” dunque appare come l’ennesima occasione da cogliere, non per dire “io c’ero“, ma per stimolare continuamente l’interesse intorno alle amministrazioni locali, alle imprese, ai cittadini stessi, che grazie all’aiuto di agenti esterni, che sarà sicuramente punzecchiato a darsi, darci, risposte che ricadano in ciò che è tangibile, osservabile e non sui soliti idealismi lontani dal nostro sguardo abituato, troppo spesso, a perdersi di fronte all’ampiezza del mare.

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The winner is … Agazio Loiero

ottobre 5, 2008

Cosa?? Cosa?? Cosa??

Le dichiarazioni di Agazio Loiero rilasciate per RTV durante la Festa Rossa, memorial del comunismo tenutosi a Gambarie con la partecipazione dei quadri nazionali del PdCi, come Oliviero Diliberto, mi hanno lasciato alquanto sconcertato.

« Tutti già pensano alle regionali del 2010, personalmente NOI porteremo qualcosa agli elettori, si, infatti, FAREMO ESERCITARE LA LORO MEMORIA per quanto fatto da questa giunta. »

Mario Meliadò, che è giornalista acuto appena tolto il microfono da sotto il bavero del governatore ha apostrofato l’esecutivo regionale come “il governo degli inquisiti“.

Per quest’interpretazione il buon vecchio Agazio ha ricevuto l’Oscar come attore protagonista del film “Quella falsa chiamata Regione Calabria “. In esclusiva per voi ecco l’immagine del presidente premiato.

Le mie congratulazioni Boss !


A.M.I.C.I.: tappa a Reggio Calabria

settembre 28, 2008

No, non sto parlando né della DeFilippi né del suo programma televisivo, quindi ai pochi lettori che si preoccupano della mia integrità morale e intellettiva chiedo venia.

A.M.I.C.I. è l’Associazione Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino, che sabato 27 settembre presso la sede del Consiglio Regionale, nella Sala dedicata a Federica Monteleone, si è ritrovata proprio a Reggio Calabria per riflettere sullo stato di ( poca ) “salute” della ricerca, della prevenzione e della cura della colite ulcerosa e del morbo di Chron nella nostra Regione.

Sono, infatti, queste le due patologie al centro dell’attenzione dell’associazione. Malattie disconosciute dai più, a volte poco “considerate” anche dai medici stessi: troppe volte una persona affetta da Chron è operata per “appendicite” o una malata di colite ulcerosa curata per stato di depressione.

Quindi, che cosa sono?

La Colite Ulcerosa (CU) ” è una malattia infiammatoria intestinale che interessa il retto ed il colon. L’intestino tenue non è mai interessato dall’infiammazione. E’ una malattia cronica caratterizzata da fasi di attività a fasi di remissione completa. Nel corso delle fasi di attività l’infiammazione interessa la mucosa, ossia la superficie più interna della parete intestinale, che diventa iperemica, fragile ed ulcerata. La malattia interessa il retto in tutti i casi e può “estendersi” ai segmenti a monte del colon in modo uniforme”.

Il morbo di Chron è “prevalentemente nell’ultima parte dell’intestino tenue chiamato ileo (ileite) e/o nel colon destro/cieco (ileocolite) oppure solo il colon in una sua qualsiasi parte (colite). I tratti intestinali colpiti si presentano infiammati, erosi, ulcerati (quindi con perdita di tessuto) con lesioni che interessano a tutto spessore la parete intestinale. La MC può anche presentarsi in forma perianale, ossia con fistole e ascessi in corrispondenza dell’ano e scroto o vagina. Le fistole sono dei tramiti che possono mettere in comunicazione la parte bassa dell’intestino (retto) con la superficie cutanea o terminare a fondo cieco. L’ascesso è invece una massa contenente una raccolta di materiale infiammatorio”.

Il dibattito, che ha visto interventire tra gli altri anche professionisti reggini nel ramo, come il dott. Angelo Lauria (U.O. Gastroenterologia OO.RR. Reggio Calabria), si è snocciolato tra le carenze strutturale che la Calabria ha in tal senso. Addirittura, come sostiene Gianfranco Antoni nella nostra Regione, non esistono gli strumenti per “censire” quante persone affette da tali patologie ci sono. Quindi, addirittura, siamo allo stato primordiale della ricerca, in quanto non si conoscono nemmeno quante persone sono da sottoporre ad essa.

Si tratta di doppia velocità, mentre a livello nazionale si promuovono molte iniziative e la conoscenza di queste malattie autoimmuni è altamente conosciuto, nel nostro alveo regionale ci sono pochissime occasioni di discussione in tal merito, soprattutto nel delicatissimo “passaggio” tra professionisti e pazienti (anche “potenziali”).

Malasanità non è solo quando ci scappa il morto, ma anche quando non si da la possibilità a tutte le persone di curarsi con tutti i mezzi che la scienza medica ha in dote. Basti pensare che la celiachia già largamente riconosciuta e “difesa” (vedi tutte le attività che si aprono a ingredienti senza glutine) dai media e dagli enti locali e nazionali (chi è affetto da tale patologia è esentato dal pagamento delle medicine), solo da pochi anni è ampliamente conosciuta tra i calabresi, statistiche alla mano.

Progredire vuol dire conoscere, conseguenza logica che la punta dello stivale troppe volte trascura.

Fonti:Le definizioni sulle patologie sono tratte da due inteventi di:

  • Dott. Paolo Gionchetti, Centro per la ricerca e la Cura delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. Dipartimento di Medicina Interna  Università degli Studi di Bologna.
  • Prof. Dario Sorrentino, Cattedra di Gastroenterologia Università di Udine.