Svendita di idee, valori e compromessi! Venghino Signori, venghino!!!

agosto 30, 2008

Girovago per come sono, sfrutto i canali che Internet mi offre per esplorare, nelle mie possibilità, ciò che diventa “notizia”. Soprattutto quando si tratta di politica taluni “ominicchi” (citazione dal Blog di Beppe Grillo) nostrani addicono frasi e azioni tanto per il gusto di dire. Purtroppo questi suddetti piccoli uomini si fregiano di far parte di una categoria, di appartenere a una sfera professionale. Si dicono, giornalisti.

Si attribuiscono quel grado di obiettività perenne che in realtà non appartiene loro, se vanno di moda, fuorviano. Grillini, travaglini, garantistini e via dicendo, varcano la soglia della dialettica per entrare nello spazio proibito della calunnia e dell’offesa personale. Perchè, tanto ormai, chi è “giornalista” è succube del potere, chi grida e sputtana, non lo è.

Quasi una gara alla querela, che però puntualmente (o quasi, tranne nei casi di estrema infamia) non arriva. Sono dell’idea che ad ogni querela corrisponde una mezza verità di cui non si voleva far sapere nulla, ma anche che l’altra metà mancante, è una bufala. Non condivido le scelte del leader maximo Berlusconi per le limitazioni delle pubblicazioni dell’intercettazioni, penso ai casi “Cirio”, “Parmalat”, “Moggiopoli”. Guardacaso tirate fuori da giornalisti seri, che non si sono beccati (almeno in prima istanza, cioè all’atto della pubblicazione nessuna denuncia o querela). Così dicendo possiamo passare alla nostra realtà, vedi Concorsone. Mi domando e dico: ma il giornalista è un moralista?! o meglio, deve essere un moralista?! Un giornalista deve essere antisistema, sempre e comunque?!

Leggo alcuni interventi nei blog (alcuni autori dei quali, a mio avviso, sarebbero dei “pseudo” giornalisti, per essere buoni) davvero sconcertanti.
“…non c’è medicina”, gli antichi hanno sempre ragione.