Respect a stelle e strisce

novembre 5, 2008
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foto liberatamente tratta da Internet

Si chiama Ken Mink ed è l’altra faccia dell’America. Oggi che il mondo celebra la vittoria storica di Barack Obama, primo presidente afrocamericano alla White House, io vedo in questo 73 a stelle strisce l’icona di questo nuovo e pazzo mondo statunitense.

C’è chi adita al partito repubblicano la colpa di non aver osato e di essersi affidato ad un vecio della politica, quel John Sidney McCain che proprio in nottata si è addossato la colpa di questo clamoroso tonfo degli elefanti. 72 anni e tante battaglie alla spalle non gli sono bastati per sconfiggere le 46 primavere del candidato democratico.

Osteggiato da intellettuali e vip, l’ex marines ha perso, nonostante l’azzardata scelta di Sarah Palin. Lei che oggi pare essere, dalla base del partito (invisa dai piani alti, però), la candidata ad essere la nuova guida del Partito Repubblicano, che dopo 8 anni di amministrazione Bush perde potere e credibilità.

Ma cosa centra Ken Mink con le presidenziali più chiacchierate della storia? L’arzillo 73enne è un recordman. Sì. È il cestita più anziano della storia, perdipiù è il baskettaro che ha iscritto il suo nome al tabellino di un match NCAA (il torneo universitario degli states) con l’anagrafe più alta.

Curiosità. Barack Obama ha passato le ultime ore della sua vita da senatore dell’Illinois giocando proprio a basket, a Chicago. Nella patria di Michael Jordan, Dennis Rodmann e Scottie Pippen. Dei Bulls, lui ha scaricato l’adrenalina pre – delirio in un campo con tanto di canestro.

Contemporaneamente, Mink segnava due tiri liberi che lo consegnavano alla storia, lui coetaneo dello sconfitto John McCain, che poche ore dopo depone le armi e da merito e lustro all’avversario di questi due anni, da “el negro ” come pare abbia il sig. Fidel Castro apostrofato Obama.

Il mondo ha un nuovo simbolo che parla di speranza, di cambiamento. Chissà se il buon vecchio John, indossato pantoloncini e canotta lo avesse sfidato con una palla – a – spicchi

Allusioni futili e infondate, le mie. Sarà l’amore per gli States, per quel Nba mito inarrivabile, per la Coca Cola e i blue jeans, Hollywood e le impronte.

Ridacci quell’America, per favore, mr. Obama.

FedMin

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Detassati dall’I.V.A.? Forse pagando…

ottobre 1, 2008

pubblicato anche su Nuovi Rumori

Si vocifera da un pò di tempo che il Centro Commerciale, sito in San Leo di Pellaro, aprirà i battenti nel prossimo mese di Novembre, proprio alle porte del periodo natalizio da sempre florido per questo tipo di attività.

Ad offuscare l’ottimismo è una notizia che arriva da Roma, per l’esattezza dal Dipartimento Politiche di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo economico, che proprio oggi ha comunicato le “22 – fortunate – zone franche urbane”.

In serata l’ANSA ha battuto l’agenzia nella quale il ministro Claudio Scajola in persona ha dato a battesimo la designazione di questi lotti detassati dall’importo IVA all’interno di citta’ grandi, medie e piccole in 11 Regioni avranno diritto inoltre a incentivi e agevolazioni fiscali e previdenziali, per una cifra pari a 50 milioni di euro l’anno, per nuove attivita’ economiche costituite entro il 2009.

”Con l’avvio delle zone franche urbane – commenta in una nota il ministro Claudio Scajola – diamo una significativa risposta al disagio socio-economico delle aree a maggior tasso di disoccupazione. Gli incentivi e le agevolazioni previsti per le zone franche, gia’ sperimentate con successo in Francia e autorizzate dall’Ue, sosterranno la creazione di nuova imprenditorialita’ e fanno parte dei nuovi strumenti normativi per rilanciare l’intervento nel Mezzogiorno e nelle altre aree deboli del Paese. Stiamo gia’ lavorando per estendere questa misura anche oltre il 2009“.

Le 22 ‘zone franche urbane’, selezionate tra 64 proposte sono Catania, Gela, Erice in Sicilia; Crotone, Rossano e Lamezia Terme in Calabria; Matera in Basilicata; Taranto, Lecce e Andria in Puglia; Napoli, Torre Annunziata e Mondragone in Campania; Campobasso in Molise; Cagliari, Quartu Sant’Elena e Iglesias in Sardegna; Velletri e Sora nel Lazio; Pescara in Abruzzo; Massa Carrara in Toscana e Ventimiglia in Liguria. Il provvedimento  sulle zone franche verra’ sottoposto ora alla valutazione del Cipe e successivamente verra’ notificato alla Commissione europea. Si prevede che gli incentivi e le agevolazioni potranno essere concretamente erogati entro la prossima primavera.

Secondo indiscrezioni, tra le 64 proposte pervenute vi era anche la città di Reggio Calabria, che guardacaso aveva avanzato la candidatura delle due zone limitrofe al centro, Catona e Pellaro. Ecco perché questa decisione può scombinare i quadri precostituiti del nuovo Centro Commercia a San Leo.

Nato sotto la buona stella della compiacienza politica, oggi si ritrova spogliato di queste vesti, derubato di ciò che statuariamente gli “toccava”. Di più c’è da dire che proprio in vista dell’apertura imminente, le “pressioni” (le quali più volte documentate da me medesimo, ma non solo!) sul territorio si sono fatte sempre più insistenti.

Oggi la doccia fredda. Non ci resta che piangere, apostroferebbe il grande Massimo Troisi. A San Leo ci stanno facendo l’abitudine…

Ma non confondiamo il Sacro col profano.

FedMin