Come Volevasi Dimostrare

Daniele Capezzone (Pdl) (foto Internet)

Daniele Capezzone (Pdl) (foto Internet)

Incredibilmente è la Tivù a lanciare l’assist alla Rete: mai avrei voluto, ma cito ancora una volta Lilli Gruber in questo mio spazio da internauta. La conduttrice di Otto e mezzo ha chiuso la trasmissione (“Berlusconi: o si ama o si odia”) con l’amara considerazione che il battibecco da anatre spennate fra Marco Travaglio e Daniele Capezzone è l’ennesima conferma che “antiberlusconismo e berlusconismo esistono e ancora caratterizzano la nostra politica“. Ebbene sì, nulla di nuovo all’orizzonte purtroppo.

Non entro in merito sulla vicenda “il tuo padrone apparteneva alla P2” e “tu appartieni alla P-Coglione“, ho solo l’amarezza che davvero in Italia la dialettica politica si sia ridotta ai minimi termini.

Non amo i vari Travaglio, Grillo e Di Pietro però credo che talune volte la loro fortuna è l’incontrare persone come Daniele Capezzone, bravissimo ragazzo, bravo ad argomentare, ma certamente non all’altezza di essere il “portavoce” del Pdl, cioè il primo partito d’Italia. Non sto quì a tessere le lodi del partito di Berlusconi, ma Daniele sbava un pò troppo e da Arcore “qualcuno” se ne è accorto.

E guarda un pò a chi volevano “appioparlo” lo sbavatore ex radicale? Signori e signori in Calabria. A chi credeva che la sua candidatura per il post – Pittelli avrebbe lusingato il coordinamento regionale, nient’affatto. Capezzone sta stretto, tant’è che fa a gara con Italo Bocchino per chi deve dare del “coglione” al sinistroide di turno. E poi però si inalbera con Travaglio, quando lo chiama “maggiordomo”.

Ma dai, Daniele, mica è un’offesa? Per il professore giornalista liberale montanelliano siamo tutti schiavi di Berlusconi, tutti vittime delle sue truffe, dei suoi inganni allo Stato. A mettere bene l’orecchio per terra, la stessa base travagliana perde colpi: però in questo incontro – scontro con Capezzone, il buon Marco nazionale ha avuto la meglio, mi si permetta di dire, grazie all’ineguatezza del pidiellino.

Paradossalmente le parti erano invertite: il politico (Travaglio è inutile che fai il biricchino tanto ti abbiamo scoperto!!) travestito da indefesso professionista dell’informazione e il giornalista (Capezzone: il Velino va a gonfie vele!!) nella maldestra maschera del dotto al servizio degli elettori.

La commedia delle parti continua e va ad appannaggio del Re Mida Silvio, che vorrebbe (in questo periodo di blackout economico) che tutto quello che tocca diventi oro, ma che non trova di meglio che “salutare il dott. Floris” e attaccare a tutto spiano sinistra, sindacati e Di Pietro.

Sì, lui il bel Tonino, lui è un caso a parte. Partecipa a 409 votazioni sulle 1.562 effettuate alla Camera dall’inizio della legislatura e poi dice che Berlusconi è un assassino della democrazia. Certo per lui il Parlamento pare essere il tugurio.

Travaglio: “Sono fiero di aver votato Italia dei Valori“.

Come Volevasi Dimostrare.

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4 Responses to Come Volevasi Dimostrare

  1. Claudio Cordova ha detto:

    Ho visto in diretta il battibecco a cui ti riferisci.

    Travaglio e Capezzone, a mio avviso, sono due persone parimenti preparate.

    Per quanto mi riguarda il confronto (non altissimo contenutisticamente parlando, concordo) è finito in pareggio.

    Quando Travaglio ha un contraddittorio, cosa che accade di rado, vale sempre la pena guardarlo per vedere come si cimenta in un attività dove è poco allenato.

    P.S. Prova a guardare attentamente la faccia che fa Travaglio quando Capezzone lo punzecchia su Montanelli. Quella, a mio avviso, è la stoccata più dolorosa di tutta la trasmissione.

  2. amos ha detto:

    davvero un bel pezzo. anche io non ho simpatia per i travaglio-grillo-dipietro. ma la situazione politica italiana è giunta ormai ad una recita pirandelliana e paradossale. ne riparliamo. ciao 🙂

  3. Federico Minniti ha detto:

    @ amos
    Pirandelliana per essere buoni…
    @Claudio
    Perfettamente d’accordo sulla provocazione Montanelli e la faccia scura di Travaglio del tipo “eh no, non mi toccate papà”. Su Capezzone, ribadisco, molto meglio come giornalista che come politico.

  4. Domenico Malara ha detto:

    Anche io ho notato l’espressione leggerissimamente incazzata del superinformato professorino sò-tutto-io-voi-altri-siete-degli-ignoranti-leggetevi-le-carte-e-i-documenti quando Capezzone lo ha punzecchiato su Montanelli. Pensa se gli avesse toccato il supremo (con la “s” piccola, da non confondere con un altro Supremo) Michele Sant’Oro da Annozero. E comuqnue gli argomenti di Travaglio restano sempre gli stessi, questo vive con l’ossessione di Berlusconi… proprio belle soddisfazioni!
    Dare del voltagabbana a Capezzone, poi, mi sembra davvero eccessivo, quando è risaputo che i radicali ideologicamente sono più vicini alla destra che alla sinistra.
    Concordo con Claudio quando dice che sono interessanti i faccia a faccia con Travaglio, visto che il paladino della libera informazione (Sant’Oro) non offre questa opportunità nella sua trasmissione, sempre pronto a venire in soccorso del suo apostolo non appena lo si attacca!

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