Internet, Sorrisi e Canzoni

carfagnafoto liberatamente tratta da Internet (lo so ho dato una botta de vita al blog!)

Dura la vita di Mara Carfagna. Che Internet brulicasse di matti è roba risaputa, ma che il primo denigratore lo avesse in casa propria la ministra proprio non se l’aspettava. E così parte ancora una volta la querela. Chi è l’indirizzato? Paolo Guzzanti, destroide sofferente di vittimismo da purga, che non lesina attacchi a destra e a centro – destra. Monopartisan , diremmo.

C’è chi la vuole ancora vedere come mamma l’ha fatta, c’è chi in un bel tailleur da parlamentare un pò più abbottonata della sua proverbiale mise “vedo – non vedo”. Questioni di punti di vista.

E infine c’è chi proprio non la può vedere e le colonne del Corriere della Sera, che queste notizione non se le fa mica sfuggire: il ministro Carfagna querela Guzzanti è un link di richiamo sotto l’articolo dell’intervista di Klaus Davi a Marcello Dell’Utri, strane coincidenze.

Il fatto.

(mi perdoni il maestro Enzo Biagi, per il misero accostamento)

« Calendarista alle pari opportunità, inadatta. Una nomina di scambio ». Queste la frase incriminata del blog. Beghe familiari, perchè la figlia del senatore del PdL, tale Sabina Guzzanti (che fa la promoter dell’Idv) è stata già querelata dal Ministro delle Pari Opportunità. Ora passa al padre, per non restare con le mani in mano.

« Il punto, lasciamo perdere la Carfagna, facciamo finta che non esista – scrive tra l’altro Paolo Guzzanti – è: è ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? ».  Certo il senatore non è andato leggero, un tackle duro. Durissimo, tanto da meritarsi una bella denuncia per diffamazione.

Parlando di cose serie leggevo interessato su Repubblica.it di Niccolò Fabi e della sua scelta “epocale” di vita. Niente più canzoni, ma musica per web. Non un espediente antipirateria, ma una presa di coscienza delle nuove frontiere dell’intrattenimento globale.

Si chiama Violenza 124 ed è l’opera che vedrà mescolate musica africana e classica, elettronica e dance, rock e avanguardia, una delle più interessanti e originali produzioni musicali italiane degli ultimi anni. Tutto reperibile su Internet, diverse intelligenze musicali, Fabi stesso dice di aver trovato la pietra miliare della sua carriera, « il rischio è quello di non metterti in discussione, di muoverti solo nei territori che conosci. Io invece ho pensato che dopo tanti anni in cui le canzoni hanno occupato un grande posto della mia vita, con grandi gratificazioni, dovevo ripartire dalla musica, sporcarmi le mani con i colori, avere la libertà di non raccontare storie personali. E poi mi piaceva il fatto di poter andare a esplorare stili musicali che il mio essere cantante non mi permette di affrontare. Se mai mi fossi dimenticato il motivo per cui faccio musica questa è una grandissima occasione per ricordarlo ».

La Cybersfera, eh questa sì che è terra di nessuno e di tutti. Sorrisi e Canzoni, ma anche querele e musica on web.

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