Strettamente indispensabile – Stile Reggina

foto tratta liberamente da corrieredellosport.it

Il sigaro di Lillo Foti oggi sarà un pò più amaro, perché lui che è stato condannato perché connivente al “palazzo“si ritrova contro di esso, a causa di un rigore negato al re del fair play Franco Bienza, però non ammonito per simulazione dall’arbitro Orsato.

La Reggina sbatte contro la Fiorentina e si fa parecchio male.

Perché Corradi era in tribuna e Rakic che aveva impressionato all’esordio è apparso un pesce fuor d’acqua; perché Ciccio Cozza è in campo dopo il gol al Castrovillari, mentre Di Gennaro gioca 3 minuti forse perché era stanco dall’under 21.

Perché Nevio Orlandi, professionista che stimo anche, se non soprattutto, per la sua “estrema” signorilità (che purtroppo a Reggio va di moda come le targhe alterne quando c’è smog, cioè quasi  mai) è condannato a essere in bilico sin dalla prima giornata.

Credo che quest’anno la squadra di Foti abbia un discreto organico per lottare per salvarsi, credo che contro Torino e Catania dovevamo fare 6 punti, invece siamo quì a rimpinguire la nostra misera classifica che recita 2 pt e buonanotte al secchio. Ora al Granillo ultima spiaggia contro il Lecce.

La squadra del Salento fa bella mostra di un trequartista che ha 30 anni e sta finalmente trovando la sua dimensione: Fabio Caserta di Melito Porto Salvo (RC). Oggi, appassionato di musica e bei gol come sono, seguivo su Sky Sport la rubrica GoalDeejay e notavo con piacere anche la presenza di Gaetano Caridi di Mosorrofa, frazione a nord di Reggio Calabria. Due talenti, due numeri 10 esiliati dalla nostra terra, mentre (con tutto il rispetto) gente come Bruno Cirillo fa la bandiera…

Non voglio fare il sostenitore dei “nemo profeta in patria est”, anche perché sarebbe una polemica sterile, però non ho mai capito le scelte che “Lillò, Lillò, Lillò” ha operato in questo ambito. Ricordo su tutti Benny Carbone, ripudiato a priori. Perché?

La Reggina, l’abbiamo capito caro presidente è condannata a restar lì, zona salvezza, per manco di voto, ma allora perché non premiare le regginità disperse per i campi di giuoco di tutto lo Stivale?

Con ciò non mi rivedo con chi critica Foti, “avi 9 anni che faci cusì”, ossia che ci da il lusso di restare nell’Olimpo del calcio mondiale, anzi ammiro la sua alta capacità di fare vestiti di alta moda con tessuti non proprio eccelsi, non sempre però, vedi Pirlo, Di Michele, Brienza, tanto per citare 3 nomi di calciatori extra-class avuti in riva allo Stretto.

Anche quest’anno Lillo “il presidente che ci regala la seria A” ci smentirà ancora e sventolando il bandierone correrà lungo il rettangolo di gioco del “Granillo”. Speriamo.

One Response to Strettamente indispensabile – Stile Reggina

  1. Nino ha detto:

    Fra gli “esiliati” aggiungerei anche il laziale Sebastiano Siviglia, palizzoto d.o.c.!
    Ti saluto… buon studio e buon lavoro 😉

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