Arresto notturno a Pavia

settembre 17, 2008
immagine di repertorio

Continua l’opera delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata di San Luca.

Il latitante Francesco Pelle finisce in manette. Boss della ‘ndrangheta, e’ stato catturato a Pavia dai militari dell’Arma.L’operazione, avvenuta nelle prime ore della notte, deve ancora essere precisata dai vertici.

Tuttavia, riferisce ANSA, che si e’ appreso che il “Pelle era ricoverato in una clinica della citta’ per sottoporsi a delle cure. Qui lo avrebbero trovato i carabinieri che, poi l’avrebbero accompagnato fuori dalla clinica su una carrozzella.”

Secondo l’ultimo aggiornamento si troverebbe presso il Comando Provinciale di Pavia.

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La nobilpolitica è neocalabra

settembre 17, 2008

Gubbio come Stalingrado. Roba da far sussultare il parrucchino, ma orbene di questo si tratta. La Scuola di Alta Formazione di FI segna l’ennesimo colpo di scena nel flirt Pdl – Palazzo Campanella.

Un storia importante di quelle a cui manca solo il sigillo. Che arriva (da quanto riportato da CalabriaOra) direttamente dal Cremlino – Arcore. Una telefonata che sa di incoronamento o di fumo negli occhi. dipende. I saggi della politica chiedono tempo al tempo, perchè sanno che le chiamate allungano la vita, a volte agonizzano, a volte danno la trambata decisiva. Ciò che più conta è che Mancini junior possiede le chiavi del Castello. Parola di Berlusconi.

CalabriaOra che di scoop se ne intende, dunque trova anche il tassello mancante ad un altro flirt, un pò più mondaiolo, fatto di notti bianche e apprezzabilità, quello con Giuseppe Scopelliti. Inciuci a Cosenza, borbottava il primo cittadino reggino. Eccogli la risposta. Chi fu la Sinistra calabrese ora è canditato (previa impianto telefonico) ad essere l’immagine della Destra, made in Calabria. Altro che inciucio, quì si tratta di tradimento. Il giorno dopo che l’Emka aveva dato scettro e corona a Scopelliti come Sindaco più Sexy, Bravo, Amato d’Italia.

La “manovra” è ardua, un sorpasso a Destra. Fate passare gente! Se Giacomo Mancini siederà tra i banchi del Pdl dell’Assemblea Regionale allora davvero Arcore potrà dirsi Cremlino, no un refuso, ma un revival di una storia recente tutta calabra, ovviamente.


Internazional ‘Ndrangheta

settembre 17, 2008

La notizia diffusa dalle agenzie nel primo pomeriggio è quella da far tremare i polsi: 200 arresti tra Stati Uniti, Messico e Italia. Obiettivo: spezzare la rete di spaccio internazionale di droga gestito dalla ‘ndrangheta.

La malavita dei due mondi insomma faceva rotta sulla tratta del golfo del Messico per importare la droga extra-class della Colombia. Roba da primato assoluto, roba grossa. L’operazione “Solare” dunque sgomina questa “imponente rete distributiva e un vero e proprio esercito paramilitare”.

Decisivo ai fini delle catture di quest’esponenti di spicco del narcotraffico internazionale, è stato l’arresto di Giuseppe Coluccio from Calabria con furore, trovato (in stato di latitanza) in quel di Toronto, scomodando anche la mitica Fbi conosciuta finora solo attraverso la cinematografia americana.

foto di repertorio

Pioggia di congratulazione da esponenti delle Istituzioni e politici: destra, sinistra, centro. Maroni, ministro dell’Interno è entusiasta ed elogia l’Arma per la delicata operazione svolta oltre le mura.

Grasso, procuratore antifamia in merito al sequestro delle 16 tonnellate di cocaina, dice che “è la conferma dell’inquizione di Giovanni Falcone sull’importanza dei rapporti con gli Stati Uniti come punto di partenza per colpire le organizzazioni criminali internazionali”.

Anche il Procuratore distrettuale Antimafia, Pignatone (in questi giorni nelle mira della ‘ndrangheta istituzionalizzata) apprezza l’operato dei Carabinieri vista l’alta pericolosità degli intrecci criminali delle ‘ndrine con le grandi correnti dei narcotrafficanti delle Americhe.


LA NOTIZIA: ALITALIA, NON C’E’ PIU’ TRATTATIVA

settembre 17, 2008

(AGI) – Roma, 17 set. – Potrebbe essere arrivata a una svolta decisiva la vicenda Alitalia. Il governo ha infatti convocato per questo pomeriggio a Palazzo Chigi le nove sigle sindacali che rappresentano i dipendenti Alitalia, mentre il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha annunciato lapidario che “non c’e’ piu’ trattativa”. Alla riunione saranno presenti anche i vertici della Cai. Probabilmente Colaninno e Sabelli formalizzeranno la loro offerta definitiva ai sindacati.

“Il dottor Colaninno – ha aggiunto Sacconi – ci ha chiesto di convocare una riunione di tutte e nove le sigle sindacali a cui vuole rivolgere un suo ragionamento”. Il ragionamento che i vertici Cai faranno ai sindacati e’ stato in parte anticipato dall’amministratore unico Rocco Sabelli: la nuova Alitalia garantira’ gli stessi salari ai dipendenti ma la produttivita’ dovra’ aumentare in maniera netta.

Interpellato dai giornalisti riguardo alla disponibilita’ della societa’ a concedere gli stessi salari con un congruo aumento di produttivita’, il top manager ha risposto: “E’ dall’inizio che diciamo questo, forse qualcuno non l’aveva capito”. E intanto mentre la nuova compagnia si gioca l’ultima carta per prendere il volo, a causa degli scioperi tanti passeggeri della vecchia Alitalia oggi sono rimasti a terra. Cancellati 40 voli a causa dalla mobilitazione dei Cub, dalle 12 alle 16, e da altre iniziative del personale di terra.

Grosse difficolta’ per i collegamenti Roma-Milano e Milano-Roma a causa della cancellazione di 10 voli tra le due citta’. A Fiumicino circa 1.000 dipendenti dell’Alitalia hanno sfilato in corteo per protestare contro la Cai. I manifestanti, muniti di fischietti bandiere e cartelloni hanno creato qualche disagio alla circolazione automobilistica al piano delle partenze nazionali. Presenti tutte le categorie di lavoratori: impiegati, hostess steward e piloti.

Da segnalare, infine, che il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria le societa’ Alitalia Airport e Alitalia Servizi. (AGI)