Beati siano i soldi perchè…

Cascate di soldoni in riva allo Stretto. Il comune di Reggio Calabria incassa 33 milioni di euro per contributi relativi ad esercizi finanziari del 2000, direttamente dal Ministero degli Interni.

Discostandoci di poco rispetto al Centro urbano, esattamente agli inizi della Provincia reggina c’è chi vuole investire tanti euro, ma davvero tanti. La SEI Spa (Strumentazione Elettrotecnica Industriale), infatti è pronta a sborsare ben 1 miliardo di euro per la centrale al carbone.

La curiosità che questo investimento va a ricadere in una zona, quella di Saline Joniche, che in linea del tutto teorica è la più “industrializzata” della nostra Provincia: il Porto, l’Officina Grandi Riparazioni e la Liquilchimica regnano silenti lungo questo territorio.

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foto da Melitoonline

Più che silenti si dovrebbero dire “eternamente” dormienti. Mai funzionanti, entrambi i colossi costati ben 330 miliardi di vecchie lire aspettano adesso la nuova sorella in arrivo. Indubbio è, come accertato da diverse indagini e già passato in giudicato, che le ‘ndrine locali sono andate a nozze con queste valanghe di soldi, tanto da trasformarli da capobastoni a reggenti di un locale molto amplio.

Dunque a Palazzo San Giorgio così come nella sede della SEI sono ore febbrili, ma alla rovescia. Sì perchè mentre Scopelliti può finalmente tirare un respiro di sollievo sui conti malconci del Comune e quindi può finalmente ripartire nei suoi progetti per la città, su tutti il completamento del Palazzo di Giustizia; la Società industriale non può certo esultare.

La politica non sta a guardare e gli attacchi verso l’opera sono bipartisan, da Gasparri a Minniti nessuno vuole la centrale a carbone. Nessuno vuole saziare la fame delle cosche, assetate di denari nuovi. Nessuno, però vuole dare una chance di rilancio al nostro territorio. La terra di nessuno, per l’appunto.

Investire? Sì sulla SS106 che miete più vittime di una guerra. L’ultimo domenica. Chissà se per questo gravoso problema si verserà qualche spicciolo di tutti questi mastrodontici soldoni.

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One Response to Beati siano i soldi perchè…

  1. […] vive le latitudini calabre in questi mesi ha visto l’accavallarsi delle proteste dinnanzi al pericolo Sei in Calabria. Investimento = pericolo. Meglio riciclare i denari in catene alimentari e beni di […]

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