Il disagio è incluso nel prezzo del biglietto

Capita che a Reggio Calabria ci sia il blocco del trasporto pubblico locale. Capita che alle fermate degli autobus molte persone (per lo più anziani) restino in attesa perenne che spunti il trenino giallo per riportarli a casa. Capita. E quando questo accade s’innesca un vorticoso vocio di richieste d’aiuto e di risposte.

Risposte che vanno ad incastonarsi in un’agenda politica che vede questo caso come un impiccio da risolvere in fretta, senza però snobbare le accuse politiche di routine. Così ti ritrovi un Assessore comunale emergente e ben pettinato che accusa un Assessore Regionale eterno F.F. e pelato. Rettifica pungente e controrisposta acuta. La politica si diverte mentre il povero nonno aspetta l’auto impaziente e sfiduciato.

Nella giornata di ieri tra un accusa e un’altra, qualcuno ha fatto qualcosa. I lavoratori hanno parlato: “Scrivete che questa conferenza stampa è stata convocata perché i lavoratori vogliono chiedere scusa ai cittadini dei disagi provocati. Nello stesso tempo, ci aspettiamo comprensione rispetto ai motivi della nostra lotta“; il Sindaco ha dato le somme occorrenti a pagare i salari fino a Dicembre.

Gli organi sindacali si lavano le mani sulla disputa politica reclamando l’unico e solo ruolo di salvaguardia “della dignità dei lavoratori” visto il serio rischio di passare “da uno stato comatoso al coma irreversibile“; Demetrio Arena presidente dell’Atam vola a Roma ad incontrare il presidente del Nucleo di valutazione insediatosi pochi giorni orsono, il quale viaggia con notevole ritardo, visto che si aspettava una decisione in merito al rimborso all’azienda reggina entro il mese di giugno.

Bella gatta da pelare dunque per Naccari sotto il fuoco incrociato di chi lo accusa di negligenza proprio verso la “sua” Reggio. Canale si schiera a paladino degli autisti e lancia l’invettiva: “l’assessore Naccari è arrivato a dichiarare che i ritardi sono da attribuirsi all’Atam che non avrebbe consegnato la documentazione richiesta, quando invece, nel momento solenne dell’enunciazione dei cronoprogramma in prefettura, nel maggio scorso, l’assessore vincolava l’inizio dei lavori del Nucleo alla consegna, da parte dei suoi uffici, della documentazione stessa. Astenendosi, viceversa, dal dire che né il suo assessorato, né altri organi regionali, si erano premurati di corrispondere il lauto compenso necessario per l’inizio dei lavori“.

Dunque la bagarre politica è ostentata e come tutte le cose ostentate puzza di compromesso e di soluzione temporanea. Oggi arriverà puntuale il comunicato del Naccari, ciò che resta è quel vecchietto che impavido si scorge da dietro la pensilina siglata A.T.A.M. , che magari da domani avrà di nuovo il suo caro amico giallo (per i più romantici) o amaranto (per i new age) su cui viaggiare.

Le anticipazioni – tuona Pittarella (Cisl) – non risolvono il problema, lo spostano solo di qualche mese in avanti“. Per futura memoria, ben pettinato e pelato permettendo.

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