Sei indagato?? Benvenuto in Calabria

« Vi amo sino alla fine e vi regalo il “nuovo” Commissario dell’Asp 5: Massimo Cetola ».

Con affetto Giuliano Amato.

Ecco il generale dell’Arma, ecco l’uomo della rinascita della Sanità Calabra. Si può fare, why not?
Alt! Errore, ma di poco: sempre di una (inchiesta) figlia di De Magistris si tratta, Toghe Lucane per l’esattezza. Infatti il nostro caro Commissario brilla tra i nomi illustri di quella lunga lista di inquisiti.
Ovviamente si tratta di dati tratti dalla chiusura di un indagine, perciò tutte le persone coinvolte (fino ad un atto di condanna ufficiale) sono da considerarsi innocenti. Certo fa riflettere il fatto che a squarciare le ombre lunghe del compromesso e dell’inganno viene ancora riconfermato e mantenuto un graduato dell’Arma sulla cui testa pendono accuse non proprio lievi.

Trentatre indagati: si è chiusa l’inchiesta Toghe lucane, condotta dal sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, Luigi de Magistris, che venerdì ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini. Sarebbe dunque questo, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Agi, il numero di persone coinvolte nel presunto comitato d’affari che avrebbe agito per condizionare l’attività giudiziaria e di altre istituzioni della Basilicata e del quale farebbero parte, a vario titolo, magistrati, uomini politici, imprenditori, professionisti, esponenti delle forze dell’ordine.

L’inchiesta è cominciata nel 2003, ma ha assunto particolare rilievo a partire dal 2007, quando dagli atti giudiziari filtrano i nomi dei primi indagati eccellenti. L’indagine si muove su tre direttrici principali. Un primo filone si occupa di ricostruire le attività di gestione degli affari in Basilicata da parte del presunto comitato politico-affaristico-giudiziario. Una seconda tranche in cui si sono esaminate presunte attività di corruzione in atti giudiziari, la terza relativa alla realizzazione del complesso turistico Marinagri di Poliporo, che si trova ora sotto sequestro. Molte informazioni sono state raccolte grazie alla collaborazione di un pentito, che ha ricostruito alcuni rapporti tra magistrati, tre in tutto, e la società Marinagri.

(fonte L’Unità)

Clicca quì per leggere quanto emerso da un approfondimento curato da un giornale locale.
Niente di nuovo in Calabria però, quì chi è indagato è il benvenuto in amministrazioni eccezionali, il caso del suddetto Cetola, ma anche ordinarie, gli eletti indagati che continuano a sedere nelle loro poltroncine “d’onore”.

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