La (non) notizia: SS 106

agosto 31, 2008

La gincana di San Leo – Mortara continua la sua digi-evoluzione. Ancora una volta gli automobilisti si dovranno cimentare su una variazione al tratto, ormai celebre per la sua “provvisorietà”. Di positivo c’è che è stato aperto lo svincolo per San Leo, così dopo l’improvida manovra, proprio all’angolo ci si può ristorare al buon Bar Zephir con qualcosa di dissentante. La fine dei lavori è prevista per il 2010, certo che ci vorrà tanta fantasia ad immaginare altre deviazioni rispetto a quelle finora proposte. La 106, vero e proprio dramma del litorale Jonico reggino. Purtroppo i tragici eventi sono scanditi con un ritmo, davvero allucinante. Allucinante per tutti, tranne per chi di dovere. Morti, feriti permanenti. Tutti caduti, con triste sincerità, nel dimenticatoio degli amministratori: ad ogni tragico evento si ripropone la questione delle “uscite” sulla (cosiddetta) SuperStrada, delle intersezioni che spuntano sul tratto incriminato e criminoso. Da passaggi per le abitazioni, a esercizi commerciali, a “Colonnine” di benzina. E’ scandaloso che nei pressi di un autolavaggio o di un negozio ci siano le linee tratteggiate, sì linee tratteggiate che “autorizzano” gli incidenti ai quali, quasi, quotidianamente assistiamo.
Anche i giornalisti tacciono, s’indignano sol quando ci scappa il morto, in quiete non fa notizia.


Svendita di idee, valori e compromessi! Venghino Signori, venghino!!!

agosto 30, 2008

Girovago per come sono, sfrutto i canali che Internet mi offre per esplorare, nelle mie possibilità, ciò che diventa “notizia”. Soprattutto quando si tratta di politica taluni “ominicchi” (citazione dal Blog di Beppe Grillo) nostrani addicono frasi e azioni tanto per il gusto di dire. Purtroppo questi suddetti piccoli uomini si fregiano di far parte di una categoria, di appartenere a una sfera professionale. Si dicono, giornalisti.

Si attribuiscono quel grado di obiettività perenne che in realtà non appartiene loro, se vanno di moda, fuorviano. Grillini, travaglini, garantistini e via dicendo, varcano la soglia della dialettica per entrare nello spazio proibito della calunnia e dell’offesa personale. Perchè, tanto ormai, chi è “giornalista” è succube del potere, chi grida e sputtana, non lo è.

Quasi una gara alla querela, che però puntualmente (o quasi, tranne nei casi di estrema infamia) non arriva. Sono dell’idea che ad ogni querela corrisponde una mezza verità di cui non si voleva far sapere nulla, ma anche che l’altra metà mancante, è una bufala. Non condivido le scelte del leader maximo Berlusconi per le limitazioni delle pubblicazioni dell’intercettazioni, penso ai casi “Cirio”, “Parmalat”, “Moggiopoli”. Guardacaso tirate fuori da giornalisti seri, che non si sono beccati (almeno in prima istanza, cioè all’atto della pubblicazione nessuna denuncia o querela). Così dicendo possiamo passare alla nostra realtà, vedi Concorsone. Mi domando e dico: ma il giornalista è un moralista?! o meglio, deve essere un moralista?! Un giornalista deve essere antisistema, sempre e comunque?!

Leggo alcuni interventi nei blog (alcuni autori dei quali, a mio avviso, sarebbero dei “pseudo” giornalisti, per essere buoni) davvero sconcertanti.
“…non c’è medicina”, gli antichi hanno sempre ragione.


Botti di fine estate

agosto 28, 2008

[Nota dell’Autore del Blog: E’ passata circa una settimana dal mio ultimo intervento, finalmente vacanza. Mi scuso quindi se non sono stato puntuale negli aggiornamenti di questi giorni.]

Chiusura dell’Estate con i botti. Alle prime ore del mattino un esplosione fa saltare in aria le vetrine di un esercizio commerciale sito a Pellaro, in pieno centro cittadino. Il negozio è “3effe”, popolarissimo market del rione di Reggio Calabria. Gli inquirenti stanno indagando sulle cause, non escludendo alcuna pista.
Mi sono recato sul posto poche ore dopo, questo è
quello che appare sotto gli occhi di tutti:



Questo quanto resta. Durante il mio sopralluogo tra l’altro come potrete vedere nella foto di seguito ho notato la presenza di alcune persone intente “a salvare il salvabile”. Queste notatami armato di fotocamera mi hanno esortato (per non dire minacciato) di andarmene

“Che cazzo ci fotografi???? Vatindi và…”

Dura la vita di chi fa informazione, pure chi subisce vuole il silenzio. E menomale che quì è un posto tranquillo. Tutto questo pochi metri da una statua che ricorda Antonino Scopelliti.
Shhh!!! Silenzio si potrebbero svegliare.


L’articolo del giorno

agosto 22, 2008

Vi segnalo l’articolo sul problema dei beni confiscati alle ‘ndrine, ma mai riutilizzate per la mano lunga di mammà ‘ndrangheta. Eccovi il link http://www.antoninomonteleone.it/2008/08/22/i-beni-confiscati-in-calabria-lelenco/ tema trattato in questo blog, dopo il provvedimento Grasso – Gelmini. Eppur qualcosa si muove.


Pooh! Aspettando il prossimo attentato/ 2

agosto 20, 2008

L’estate è sempre stata considerata un periodo di magra per le notizie (o presunte tali). Reggio, questi problemi non ne da. Siamo sempre in abbondanza, spesso e volentieri di notizie non proprio positive. Qualche lettore nascosto di questo blog (“previa elettroposta”) mi faceva notare per l’appunto che ho “minimizzato” sul concerto dei Pooh di ieri sera. “Sei iscritto anche tu al Partito dei <<tanto il Sindaco sbaglia sempre>>, però sono sicuro che all’Arena non sei mai mancato.”

Niente affatto; il concerto dei Pooh non è stato da me minimizzato oppure messo in cattiva luce, ma ho semplicemente accostato l’evento positivo agli innumerevoli casi di criminalità diffusa che sono disseminati sul nostro territorio, con la onta ingiuriosa (per i cittadini onesti!) di normalità. Sarebbe stato bellissimo se il Sindaco con la collaborazione di Rtl, avrebbe mandato alcuni stralci degli interventi dal palco di Legalitalia, perchè se c’è un problema reale (addirittura ritenuto “normale”!!!!), bisogna parlarne, non vergognarsene. Tant’è come sia Claudio Cordova che Antonino Monteleone oggi ci raccontano nei loro blog, lo scandalo di presunti killer e capobastoni intervistati da rubriche nazionali e internazionali, pare essere routine.
E’ stato davvero emozionante ieri affacciarsi su Piazza Indipendenza e vedere un mare di persone, così come in macchina sentire Angelo Baiguini che trasmette l’emozioni di Reggio. E poi aprire la TV, canale 750 e tuffarsi dentro quello spettacolo infinito, dove (mi perdonino i Pooh) la cosa più bella era la platea senza fine reggina. L’evento c’è stato. E ora!? Nota a lato: durante larga parte del concerto, la zona Pellaro è rimasta totalmente senza luci. Quindi niente radio né Tv per i malcapitati cittadini, che però non pare abbiano tentano ammutinamenti volontari, visti gli ormai rituali volanti spiegate e botti notturni nella zona, sanno già come passarsi il tempo, a suon di tamburi battenti
Stasera all’Arena anche Mario Venuti sarà ospite della Reggio bella (o balla!?) e gentile (!)


Pooh! Aspettando il prossimo attentato

agosto 19, 2008

Stasera arrivano i Pooh. Si prospetta uno scenario incantevole a Piazza Indipendenza: 100.000 persone radunate in ascolto del mitico gruppo italiano. Beat ReGeneration , questo è il titolo della serata, che pare essere l’evento dell’anno per Facchinetti e compagni. Reggio dunque si appresta a vivere una serata indimenticabile, un concerto che ben si concilia con quest’estate scoppiettante. La Beirut dell’Occidente, infatti, non si ferma mica nel cuore dell’estate. Ieri le cronache nazionali hanno messo in risalto l’attentato avvenuto nelle zone limitrofe a Palmi, molto simile a quello avvenuto poco mesi orsono a Melito P.S., visto il coinvolgimento di un bambino. Per fortuna l’11enne è in salvo. All’alba anche a Montebello Jonico si sparava contro Domenico Minniti, già vittima di un attentato nel recente passato, titolare di una concessionaria ben in vista sulla SS 106 direzione Taranto, all’altezza di Saline Joniche. Oggi nella Locride è stato arrestato un coltivatore di Canapa indiana, affiliata ai Cavallaro di Caulonia, alle prese con l’impianto di irrigamento dell’allegro giardinetto. Questo il bollettino di guerra. Distese di droga e qualche bossolo qua e là. Crime Regenaration “, segnali chiari lanciati alla cittadinanza. Quì comandiamo noi. In quest’estate reggina la lotta alla criminalità organizzata si è ritagliato uno spazzietto con Legalitalia a Piazza Duomo, senza infamia e senza lode. O meglio: niente in confronto alla magnificenza di Rtl e all’Arena. Ma allora perchè farlo in concomitanza!? Il boicottaggio della discoteca sotto le stelle era davvero l’unica via!? Forse se meno strumentalizzata (non nei contenuti, ma proprio nella collocazione temporale, “contro questo Comune che pensa a ballare”) non sarebbe stato più positiva? Stesso discorso vale per l’Amministrazione, perchè non è stata lanciata quest’iniziativa come è lanciata Rtl? Io c’ero. Come ci sono stato spesso all’Arena Franco. Ben vengano i Pooh, così come Salvatore Borsellino, ben vengano! Reggio ne ha un bisogno matto e disperatissimo, così come ha la necessità di una collaborazione reale fra istituzioni e cittadini volenterosi.
Stasera Piazza Indipendenza sarà una torcida della melodia italica,io non ci sarò. Non mi và di pensare che 100.000 reggini siano disposti a canticchiare Pensiero per una sera, ma masticare amaro per tutti gli altri giorni. Mi perderò un occasione irripetibile, lo so. Resto beato fra le mie idee.

Resto beato anche per quanto riguarda i vostri commenti, so che non ci sono! Manzoni mi odierebbe, trattare così i miei 5 lettori…


Kalabbria – Sognando il Pakistan

agosto 18, 2008

L’accento duro, il raddoppiamento delle consonanti intervocaliche fisso dei suoi abitanti, farebbe pensare che la regione ultima dello Stivale si chiami Kalabbria. Questi tratti morfologici del nome ci rendono così vicini a quel Pakistan che incredibilmente oggi ci dona una lezione di stile, oltre che di democrazia. Pervez Musharaff da l’addio alla sua amata poltrona sotto i colpi delle polemiche politiche che da quasi un decennio imperversano sulla sua testa. Non ce l’ha proprio fatta più il 64enne capo di Stato, che ha lasciato. L’interrogativo è d’obbligo: e se fosse stato in Italia? Ma soprattutto e se fosse stato in Kalabbria? Ebbene in Kalabbria già è. Perchè la giunta Loieraff è maciullata dai procedimenti penali a suo carico, i cittadini sono stanchi, persino gli stessi esponenti della maggioranza consiliare sbottano e si lasciano andare a rilevazioni negative in merito alla Regione. Però c’è da dire che la Kalabbria scoppia di salute, sì. Siamo lo sponsor della Nazionale. E poi siamo sponsorizzati alla grande dai nostri più illustri corregionali: gli ‘ndranghetisti. I boss di vario genere e vario stampo, oltre a far sedere fra i banchi della Regione, i loro compari con la faccia pulita (mica tanto!), controllano tutto ciò che c’è da controllare: affari di casa nostra, di casa vostra, di casa loro. Insomma tutto il business che circola. Oltre questo controlla gli essere umani, li acquista. Li spaccia. Ma che colpa ne ha Loieraff!? Lui è stato eletto come l’uomo della provvidenza, la redenzione ultima. E Chiaravalloti oggi pare quasi un miraggio, quasi. Perchè il nauseante odore di complotto e collusione alla ‘ndrangheta, non ha mai fine.
Siamo di fronte ad uno stato inquietante delle cose, l’escalation di violenza ormai è scandito a ritmo (di bombe, sparatorie, accoltellate) giornaliero. Reggio, capitale della Kalabbria (mi scusino i Katanzaresi!), vive una stagione strana. Sembriamo sull’Etna, proprio sulla punta dell’Etna. Stiamo per scoppiare, ma la Città balla. Nulla di riprorevole ma il Generale reggino Peppez crede che la ‘ndrangheta sia un affare poco inclino ad essere “pubblicizzato”. Dio Mio, quel buon figlio di Borsellino si sbagliava! Non parlatene, altrimenti rischiate grosso, per bacco! E poi Berlusconiaff ci taglia pure il numero delle forze dell’Ordine. Su forza tutti in Kalabbria!

La "sciabolata" di Famiglia Cristiana

agosto 18, 2008
L’Indipendent? Accanimento terapeutico. Il vero fendete è arrivato da Roma, altro che Aldo Montano. C’era da aspettarselo, fra un reality e l’Arcuri, il buon livornese avrà acquisito un bella faccia “da bronzo”, niente di più. Il salto del nido l’ha fatto Famiglia Cristiana, sì proprio lei.
Signori miei, alla faccia del moderatismo, il mensile attacca duro la linea del governo Berlusconi: quì si va al macero, anzi al Fascismo. Parole dure, ma non troppo. Balenava in seno alla CEI una proposta per abolire le impronte digitali a carico dei piccoli ROM per mano di un manipolo di scaltri preti. Anche questo, ovviamente frenato in tempo. Ma l’ultima trovata editoriale è davvero grossa, uno scontro frontale e deciso verso chi, oggi, si è ripreso il potere morale e redditizio della DC. Povero Silvio! Questa proprio non ci voleva. La Santa Sede scende giù filata, come una mannaia. Famiglia Cristiana? No grazie. Il piombo dell’Osservatore Romano è la nostra unica voce. Che confusione! Oppure no. I Cattolici progressisti non ci stanno, non ce la fanno più. Costretti a scegliere nella miseria, s’infervorano (ed era ora!). Grillini e Travaglini con DiPietro fan una grande confusione, ma niente più (a tal proposito vorrei suggerire qualche recente articolo pubblicato da La Repubblica, un certo Attilio Bolzoni, a proposito di alcune toghe poco “pulite”). La Sinistra estrema è fuori per dogma. Il Pd insegue Berlusconi pure nello stile. L’Udc che in linea teorica pare essere la miglior delle peggior vie, in realtà brulica di condannati e mafiosi ad itinere. Di contro PdL è moderata anziché no, il Vaticano risponde coeso e compatto ad una maggioranza (di Destra) che pare essere ben accetta. Quindi, che dire: ben venga la voce di Famiglia Cristiana. In un panorama di sconcerto ideologico e politico, il vero problema è chi la possa incarnare. Sono passati trent’anni da quel 1978. Il vuoto c’è e si sente. Moro, oggi, muore ancora. Sarà nostalgia, sarà il treno che passa solo una volta, chissà…

Nuotatori siam per manco di voto

agosto 13, 2008


Il mio telecomando è una locomotiva a vapore. Viaggio tanto e sfrutto i canali che mi sono concessi, vedo tanta Olimpiade anche se non era ciò che sognavo, vista QUESTA Olimpiade. Vorrei sottolinearvi un fatto alquanto strano, almeno credo. L’8 agosto sul canale multimediale SkyNews24 (che tra le altre cose è stato uno dei allnews più puntuali sulla questione tibetana ai tempi che furono! – Dicembre 2007) vi era una bella finestra sottotitolata Pechino 2008. Niente di sconvolgente. Poco dopo essa è stata “scomodamente” scalzata da un altro riquadro: Crisi nel Caucaso. Oggi ricompare la prima inserzione. Il piano Sarkozy ha cancellato la notizia (comunque trattata nel giornale) di una futura guerra planetaria, placata, ma con ancora dei mezzi cingolati presenti in Georgia che non fanno presagire niente di buono. E’ singolare come quanto scritto su questo blog, del fastidio mediatico provocato da questo improvviso conflitto, anche Murdoch si sia rimesso sulla retta via dettata dall’evento cinese.
La Repubblica oggi pubblicava un editoriale in cui il ministro Frattini, in partenza per le Antille, si stia interessando per l’appunto di una nuova spinosa questione in quest’isole. Spinosa, allorchè vacanziera. Il Giornale, fido come sempre, esalta il ruolo di Silvio nella questione, mentre Internet brulica di commenti sul nostro Premier, visto come un revival del Duce. Esagerazioni a go go. L’informazione va com’è giusto che sia, snobba questioni delicate che poi scoppiano. Che sia l’Ossezia del Sud o il Mezzogiorno d’Italia poco importa. Perchè abbiamo il record nei nostri giornali di notizie inutili, di approfondimenti futili, di spazi bucati da esperti di poco conto.
La notizia del momento quì nella punta dello Stivale sono 300 m di strada da asfaltare al sig. Lamberti Castronuovo. L’editore televisivo avrà pure le sue ragioni, sacrosante. Ma mi pare che qualcos’altro si stia muovendo: pare che si riaprà il Processo sul giudice Antonino Scopelliti. Campo Calabro sarà sicuramente più appassionata alla storia della strada per lo stabile, piuttosto che a sapere la verità sulla morte del suo figlio più, tristemente, famoso. Giornali, Tv.
Non si accorgono che c’è in atto una guerra fredda in Calabria, né che in Sicilia il mimetismo mafioso si sta nuovamente cibando di istituzioni e imprenditorie. Aspettano che la Puglia si stacchi, la Campania vive solo di rifiuti. E la disoccupazione? E’ passata di moda.
Ringrazio Federica Pellegrini che ci rende vittoriosi e, per almeno quest’oggi, i numeri uno al mondo. Ma vedendo come va la situazione, tutti campioni di nuoto saremo, annacquati per come siamo, non ci resta che nuotare. Siamo a mare, magari fosse una piscina olimpionica!

Scusate la divagazione tra l’Ossezia, le Olimpiadi, l’Informazione e il Mezzogiorno. Parto da lontano, ma non perdo mai di vista casa mia. Comunque io scrivo.


Cittadini dell’Onore

agosto 12, 2008

Certe volte è difficile leggere ciò a cui si è abituati quotidianamente ad osservare. Così mi è capitato a proposito dell’ultima, terrificante, esplosione che Antonino Monteleone sia sul suo blog che su Strill ha descritto. E’ proprio vero, l’egemonia mafiosa sulla zona sud della Città. Totale, disarmante. Fare demagogia in queste circostanze è comodo e scontato, l’allarme è lanciato da qualche mese, forte e chiaro. L’arresto di Condello, lui di Archi, latitante a Pellaro, ha messo scompiglio fra alcuni capi-locali ed è routine proprio nella periferia più a Sud della Città. Innumerevoli sono le saracinesche in fiamme, le “risse” o per meglio definirle le spedizioni punitive rimaste nell’ombra, gli accoltellamenti e gli spari. Tutto nel silenzio più totale della notte che ingoia ciò che succede.
Sinceramente guardo con sospetto la nuova suddivisione delle circoscrizioni del Comune, perchè, da alcune indiscrezioni trapelate, mi sanno molto di spartizione dei locali. Altro che egemonia mafiosa, quì siamo già al controllo totale. Il coperchio sobbalza, qualcosa bolle. Niente di buono.