Il predestinato: Brunetta

luglio 30, 2008


The Special One, Renato Brunetta. Macchè Mourinho, macchè. Al vedere l’esecutivo di governo del Berlusconi ter, il simpatico onorevole mi è da subito sembrato un tipo tosto. E poi diciamocelo scontatamente, il Berlusca l’ha messo lì per sentirsi davvero all’altezza di essere Primo Ministro. E il buon Renato, manco fosse uno stakanovista russo, ha iniziato a macinare emendamenti su emendamenti. Che ricercasse il record mondiale? Macchè. Queste baggianate non colpiscono il nostro Special One, lui è l’uomo della vittoria, della risoluzione finale. Ne resterà uno solo, speriamo di no. Le intimidazioni agli statali ormai suonano come squilli di tromba che il super Renato nazionale lancia quando sta per scendere in campo. SkyNews24 è sornione e ci piazza lì il solito sondaggio: sarà mica per la cura Brunetta che in Italia l’assenteismo sia calato del 18%? No. Renato lì dove osano le acquile, a scomodare le garantigie e i privilegi dei (fanta)servitori dello stato. La caccia ai fantasmi di casa nostra, o per meglio dire dei nostri comuni, provincie e regioni, è aperta. Gli statali tremano. Il grande calderone dei licenziamenti a catena già bolle e lo stregone Brunetta si compiacie, anzi affonda ancora una volta il coltello nelle pieghe delle magagne delle strutture pubbliche. Il tanto acclamato clienteralismo stile DC ( macchè DC in Calabria il Concorsone è roba di giorni nostri!) è bandito da Lui, lo sceriffo in giacca e cravatta. Signore e signori, l’onorevole Brunetta. Ed era ora aggiungo io. Macchè Cavaliere mascarato, macchè…

Ce la farà il nostro eroe? Per ora per le sue involuzioni parlamentari merita un bel 8. Speriamo che non sia ramoscello flebile che si piega ai primi venti di…fiducia parlamentare.

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