ULTIMISSIMA: Incidente mortale sulla 106

luglio 28, 2008

Ancora un tragico incidente sulla superstrada jonica 106, altezza Pellaro. Alle 20 un forte impatto tra un camioncino bianco e un motorino Peugeot di grossa cilidrata, ha portato alla morte di un giovane la cui identità mi è sconosciuta. Sul posto le forze dell’Ordine, attendono gli inquirenti. A nulla sono valsi i soccorsi prestati alla vittima. La dinamica è ancora oscura.

(Non voglio fare alcuna riga di commento. Personalmente mi ero illuso che fosse la solita congestione dovuto al primo grande rientro estivo dal mare. Invece mi sono dovuto forzatamente svegliare dal mio torpore, per prendere coscienza che tutti quegli automezzi presenti erano dovuti ad un tragico incidente. Mi sono recato sul posto, perchè mi terrorizza l’idea della 106. Dopo aver perso un amico allo stesso modo, sono resistito poco e niente, peccando come cronista. Comunque i professionisti della carta stampata sono già sul posto, con tanto di macchina fotografica. Anche una parente della vittima era appena arrivata di fronte al Supermercato Pam. Per lei non sarà una notizia di nera come le altre, ndr)

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Tutto il mondo è paese (o quasi)

luglio 28, 2008

Vengo da due giorni di totale isolamento mediatico, perciò se sorvolo da qualche argomento davvero interessante non è per scelta, ma per opportunità. Detto ciò mi scuso per tutti gli utenti della blogsfera se andrò ad affrontare un argomento prettamente meridionale, anzi per meglio dire reggino. Non cerco fama, né scandali. Semplicemente raccontare. Ultimo appunto: il mio sentito ringraziamento a Stefano, compagno di viaggio in questa avventura da cibernauta.

Capita che girando su Internet ti imbatti sulla storia della porta accanto e ti và di raccontarla per intero. Leggevo su Nuovi Rumori dell’inizio del Torneo Rionale in quel di Pellaro. Coincidenza pazzesca io ci abito a Pellaro! Una bella iniziativa. Al sentire ciò, mi dico: “I miei saranno i soliti preconcetti”. Invece questa volta non mi sbagliavo. L’ho ribattezzato: Torneo ‘Ndranghetistico Rionale. No che chi l’abbia organizzato, aveva quest’intenzione, però di calcio se ne vede ben pochi. Si sa già chi vincerà questo o quel titolo, si sa già come andrà a finire. E non è questione di tecnica balistica degli atleti. Forse di balistica sì, ma di qualche altra arma. Il famigerato sig.Marra, malaugurato arbitro si trova sotto una pressione tale che nemmeno il suo collega (anche a livello di cuoio capelluto) Collina doveva sostenere. Vi risparmio i miseri dettagli di quanta bassezza ho potuto notare in nemmeno 35 minuti di partita (dopo dei quali mi sono rifiutato di soffermarmi altro tempo). Cosa voglio dire con questo? Un torneo può dire tanto, se non tutto. Un paese come Pellaro, che ha visto negli ultimi anni un cambio di vertice tra le ‘ndrine del locale, vive una sottaciuta guerriglia urbana. Soprattutto tra i più giovani, dai 12 ai 16 anni, la malavita pesca adepti per il futuro. E anche una partita di calcio può essere una dimostrazione di forza. Non parlo di affari milionari, o di relazioni pericolose tra politici e mafiosi. No, questa è roba troppo alta. O meglio, è una conseguenza del sostrato sociale. Le mazzette le si pagano a chi ha un’egemonia reale sul territorio. Il business della droga esiste finchè ci stanno spacciatori a low cost e acquirenti a disposizione. Deduzioni calcistiche, queste. Ecco dove sta il problema, la mentalità mafiosa, mica roba da film, basta un campo in erbetta e un pallone che rotola, rotola.

Ci tengo a precisare per conoscenza personale che c’è gente pulitissima che gioca in quel torneo, così come l’organizzazione. I delinquenti li conosciamo tutti, anche le forze dell’Ordine. Forse troppo bene.

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