Concorsi. I soliti.

luglio 25, 2008

Concorsisti di tutta la Calabria, unitevi! Scandali su scandali non frenano le solite procedure, troppo note per essere scandalo. L’ultima mi è passata sotto il naso ieri sera. E allora ve la metto quì per iscritto: a Reggio c’è stato un concorso per assumere 60 vigili urbani. Vigili Urbani. Quì urge una parentesi, bella e grande. Sì, quegli stessi usiliari del traffico apparsi e poi scomparsi nel tempo breve di un elezione comunale. Nulla contro la giunta Scopelliti o l’Assessore Canale.
Una veranda sullo stretto a casa di amici. La serata sembra trascorrere liscia, così come scende giù quel buon vino rosso, c’è pure un vento leggero che ti accarezza la pelle.
Mio figlio è arrivarto 40esimo al concorso dei vigili, però non l’hanno preso.
Come i posti non sono 60?
Dicono che non trovano più la fotocopia della carta d’identità, necessaria come documentazione per sostenere il concorso. Qualcosa non quadra. Se il candidato ha svolto la prova di concorso, la documentazione doveva necessariamente essere a posto, sennò non avrebbe avuto il diritto di parteciparvi. Un cavillo troppo banale, comunque un errore “amministrativo”, mica del malcapitato concorsista! Lo sgomento è tanto. Almeno trovassero scuse più articolate per far entrare qualche figlio di compare. L’esposto alla Procura della Repubblica pare essere il minimo. Così è.
Vi ho documentato su un fatto davvero assurdo. Ho promesso di seguire il caso di questo sfortunato reggino che manco una volta passato il test del concorso, può ritenersi assunto, per un cavillo se così formulato, ha davvero dell’assurdo. Purtroppo siamo nella Regione dei concorsi fantasma e dei posti di lavoro di garantigia familiare, poco di nuovo da constatare. Poco di buono.

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