Privacy, merci!

luglio 24, 2008

Altro giro, altra corsa. La Camera approva la manovra economica, il lodo Alfano è legge. Il Berlusconi quater legifera, eccome! A proposito di nuove frontiere, nuove regole. Scrivo arrabbiato perchè il mio nome è stato affisso su una cartella elettronica, che mostra una classifica del rendimento annuale in Facoltà. Tutto questo senza il mio consenso, nemmeno verbale. Un foglio excel, me ne rendo conto, è un documento troppo “comune” per essere considerato ingiurioso. Ma la mia condotta, è mia, non degli altri colleghi frequentati il mio stesso corso di Laurea. Oggi mi sento in dovere di scrivere un pezzo ad personam (mica una legge!), e richiedere anch’io un intervento dall’alto. Blogsfera aiutami tu. Un lodo cibernetico no? Non si può, almeno credo. Libero mondo è questo? Di certo Internet così senza regole, e non mi posso attenere alla netiquette (troppo simile al bon ton!), non và. Non và se Google è padrona dei nostri nomi, cognomi, e-mail. Forse Scajola, ministro della tecnologia, dovrebbe orientarsi anche in tal senso e non solo sul nucleare. Forse io mi dovrei attenere a fare cronaca e non denunciare che un prof mi ha sbattuto su Internet senza che io sapessi niente. Forse mi sono preso di coraggio, grazie al nostro Primo Ministro, che non si sente più perseguitato. Io mi sento attanagliato dalla possibilità di essere messo in “prima pagina” dopo aver sostenuto un esame universitario. Ci sono facoltà a Messina, in cui anche la prenotazione è visibile a tutti gli utenti registrati (vedi Scienze della Formazione, ndr.). Siamo figli di Pitagora e di Casadei, però privacy, per favore!